| UN RAPPORTO
GIA’ SOLIDO TRA ITALIA E COSTA RICA: LA GEV
Mentre le relazioni tra Italia e Costa
Rica si stanno intensificando soltanto negli ultimi anni, un rapporto
già solido è quello stabilito tra la GEV e il Paese
Caraibico,
Le Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Bologna sono
cittadini, che promuovono informazione ambientale ed aiutano gli
organi competenti della protezione civile. Il Corpo delle Guardie
Ecologiche Volontarie è un'associazione finalizzata alla
salvaguardia dell'ambiente...La salvaguardia dell'ambiente dalle
forme inquinanti, dai processi che portano alla estinzione di specie
animali e vegetali.... non ha confini. Infatti, da oltre dieci anni,
gruppi di GEV dell’Emilia-Romagna si recano in Parchi Naturali
del Costa Rica per prestare un periodo di lavoro volontario. Una
attività iniziata da Dario Sonetti, GEV di Modena e professore
universitario di biologia. Dall’inizio dell’esperienza
il rapporto con il mondo “Costa Rica” si è andato
sempre più intensificando, ha coinvolto un numero sempre
crescente di volontari soprattutto di Modena, di Bologna, di Forlì,
di Parma e negli ultimi anni anche di altre regioni.
A partire dalla fine del 2004, LifeGate in collaborazione e grazie
all'intermediazione di GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) ha stipulato
l'accordo con il Ministero dell'Ambiente e dell'Energia(MINAE) della
Costa Rica, per la tutela di 919.800 mq di foresta.
LifeGate ha iniziato un progetto di rigenerazione e conservazione
della foresta tropicale nella penisola di Nicoya sul versante Pacifico
della Costa Rica, all'interno della riserva "Karen Mogensen"
definito “Impatto Zero”. Il nome indica la volontà
di “non modificare” la natura dell’area, ossia
sottoporla ad un regime di tutela e riforestazione (vedi tabella
12).
Nel 2003-2004 LifeGate tutelava 750.000 mq di foresta adibiti alla
compensazione delle emissioni di CO2 dei partecipanti al progetto.
A partire dalla fine del 2004, LifeGate in collaborazione e grazie
all'intermediazione di GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) ha stipulato
l'accordo con il Ministero dell'Ambiente e dell'Energia, per la
tutela di ulteriori 919.800 mq di foresta. L'incremento della richiesta
di adesione ad Impatto Zero testimonia il successo dell'iniziativa
e la sensibilità da parte delle grandi aziende per le problematiche
ambientali.
La riserva Karen Mogensen
La penisola di Nicoya è circondata dal Golfo di Nicoya e
dall'Oceano Pacifico. Il settore sud della penisola comprende i
distretti di Paquera, Lepanto e Còbano, con un'area di 1.075
kmq e una popolazione di circa 25.000 abitanti.
Impatto zero è il «metodo innovativo» con cui
il vulcanico Roveda attua i protocolli di Kyoto prima che lo facciano
Stati e governi. Il metodo «dà modo a tutti, persone
e aziende, di quantificare l'impatto delle proprie azioni sull'ambiente,
calcolando quanta anidride carbonica viene emessa nell'atmosfera,
e offre la soluzione per compensarlo occupandosi della creazione
di aree boschive in crescita in Italia e in Costa Rica». LifeGate
ha «acquistato» - nel senso che si è fatta assegnare-
carbon
Credit dal ministero dell'ambiente del Costa Rica e dal Parco del
Ticino. Li «rivende» a chi per compensare le sue emissioni
di Co2 versa soldi che serviranno a piantare alberi. Nella transazione
tra Co2 e alberi, un terzo dei guadagni resta a LifeGate, «per
il servizio che svolge».
Ad esempio, per mettere a impatto zero il suo ultimo tour di concerti
Vasco Rossi ha scucito 65 mila euro, due terzi serviranno per rimboschire
124 mila metri quadrati in Costa Rica. La casa editrice Salani ha
messo a impatto zero l'ultimo libro di Harry Potter e farà
del bene a 500 mila metri quadrati di foreste, sempre in Costa Rica.
LifeGate sostiene d'aver attivato circa 250 progetti, pari a un
milione di metri quadrati.
Le aree di Conservazione sono una sorta di
“regionalizzazione” voluta dal MINAE e si definiscono
come unità territoriale, rette dalla medesima strategia di
sviluppo ed amministrazione. La finalità di tali aree è
lo sviluppo sostenibile e si vedono interrelazionate le attività
private e statali, in materia di direzione e conservazione delle
risorse naturali. Attraverso tale divisione, la gestione del SINAC
copre tutto il territorio nazionale, tanto nelle aree silvestri
protette quanto in qualsiasi altro luogo dove si promuovono attività
di sfruttamento della biodiversità e delle risorse naturali
in generale.
Ogni area di conservazione tiene sotto controllo un numero determinato
di aree silvestri protette, dette “zonas de amortiguamiento”,
dove il SINAC coordina i lavori con le istituzioni statali interessate
e la società civile. La tabella 13 mostra la divisione del
territorio costaricense in 11 “Areas de Conservaciòn
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