| COOPERAZIONE
INTERNAZIONALE CON LA COSTA RICA
Dagli anni ’80, quando la Costa
Rica era ancora un importante beneficiario degli aiuti internazionali
allo sviluppo (in parte a causa dei conflitti in corso negli altri
paesi dell’America centrale), la maggior parte dei programmi
di cooperazione internazionale a favore del paese è stata
significativamente ridimensionata o interrotta, tenuto conto dei
risultati relativamente positivi conseguiti dal paese in termini
di PIL pro capite e di sviluppo umano. Secondo gli ultimi dati del
governo, relativi al periodo 1998/1999, la quantità di aiuti
forniti dai finanziatori alla Costa Rica durante tale periodo era
pari a 392 milioni di USD, compresi 150 milioni di USD a titolo
di prestiti da parte della Banca per l’integrazione economica
dell’America centrale e 85 milioni di USD in prestiti dalla
Banca interamericana di sviluppo (IDB). Poiché i progetti
hanno tradizionalmente una
durata pari a cinque anni, la quantità di aiuti forniti annualmente
risulta complessivamente pari a 50 milioni di USD, compresi i prestiti
delle banche di sviluppo regionali. È probabile che, rispetto
alla situazione relativa al periodo 1998/1999, tali importi abbiano
subito un’ulteriore diminuzione nel 2001.
Cooperazione CE-Costa Rica
Negli ultimi 15 anni, gli aiuti comunitari alla
Costa Rica, concessi attraverso le principali linee di bilancio,
sono stati pari a 4 milioni di euro all’anno, con una diminuzione
a decorrere dal 1997/1998, quando non è stato approvato alcun
progetto, in attesa della preparazione di un nuovo quadro strategico
e della conclusione di un protocollo d’intesa pluriennale.
Poiché la Costa Rica si trova in una posizione geografica
relativamente privilegiata ed è raramente interessata dal
fenomeno degli uragani (e l’ultimo terremoto di una certa
entità si è verificato nel 1991), non è stato
necessario fornire né aiuti di emergenza né aiuti
alimentari.
I progetti finanziati nel corso degli ultimi anni, attraverso le
linee di bilancio relative all’assistenza tecnica e finanziaria
e alla cooperazione economica, si sono concentrati sulla gestione
sostenibile delle risorse naturali, la tutela dell’ambiente
e l’ammodernamento e la riforma dello Stato. Sono stati altresì
finanziati progetti, attraverso la linea di bilancio relativa alle
foreste tropicali, in materia di gestione delle risorse naturali.
È importante osservare che le università e le istituzioni
scientifiche della Costa Rica hanno partecipato attivamente al programma
di cooperazione scientifica INCO, finanziato dalla direzione generale
Ricerca della CE, e che la Costa Rica ha anche garantito un livello
di partecipazione superiore alla media al programma ALFA per la
cooperazione interuniversitaria.
Oltre ad aver ospitato l’unica delegazione della CE nell’America
centrale fino all’apertura di una delegazione in Nicaragua
nel 1996, San José è stata anche per molti anni la
sede di un vasto programma in materia di diritti umani e democratizzazione,
nell’ambito del quale sono stati realizzati progetti in tutta
l’America centrale, molti dei quali attuati in collaborazione
con organizzazioni costaricensi o con sede in Costa Rica.
Inoltre, la Costa Rica ha partecipato a numerosi progetti regionali
di cooperazione allo sviluppo, finanziati dalla CE nell’America
centrale, in settori quali lo sviluppo delle comunità indigene,
la pesca, le cooperative, la salute degli adolescenti.
Dalla metà degli anni ’90, la maggior parte dei progetti
comunitari su vasta scala realizzati in Costa Rica è stata
attuata ricorrendo al sistema della codirezione, con un condirettore
nazionale e un condirettore europeo ai quali spetta congiuntamente
la responsabilità della gestione finanziaria e tecnica del
progetto, sotto l’autorità della Commissione e del
ministero o dell’entità nazionale nell’ambito
della quale viene attuato il progetto. Questo sistema si è
rivelato relativamente efficace per mettere a disposizione le risorse
dei progetti, soprattutto in termini di concessione al progetto
di un sufficiente margine di autonomia operativa. Tuttavia, a seguito
dei dubbi sollevati circa la precisa natura legale del meccanismo
di codirezione e delle relative parti contraenti e del fatto che
sono talvolta occorsi alcuni anni per ottenere la ratifica da parte
dell’assemblea legislativa degli accordi di finanziamento
di singoli progetti, nel 1999 è stato deciso di definire
un nuovo e più chiaro sistema quadro per i progetti futuri.
Il nuovo accordo quadro attribuirà inoltre alle autorità
nazionali una più ampia responsabilità in materia
di gestione e controllo dei progetti, favorendo in tal modo un maggior
senso di coinvolgimento nazionale nei progetti finanziati dalla
CE. Una volta che l’accordo quadro sarà stato ratificato
dall’assemblea legislativa, non sarà più necessario
ratificare gli accordi sui singoli progetti.
L’esperienza fin qui maturata ha messo in luce l’importanza
di concentrare le future attività di cooperazione su un numero
più ristretto di progetti di più ampia portata, massimizzando
in tal modo l’efficienza della gestione.
Per quanto riguarda la valutazione dell’impatto dei precedenti
progetti, la Commissione ha riconosciuto che in passato non sono
state dedicate sufficienti risorse alla preparazione e alla definizione
di nuovi progetti. Il decentramento di questa funzione alle delegazioni
consentirà, in futuro, di superare tali difficoltà,
in quanto sarà possibile effettuare un più attento
controllo del processo.
Cooperazione tra gli Stati membri dell’UE
e la Costa Rica
La Costa Rica non figura tra i principali beneficiari degli aiuti
allo sviluppo, infatti soltanto tre Stati membri (Spagna, Germania
e Paesi Bassi) sono attualmente impegnati in programmi di cooperazione
bilaterale di una certa entità. Gli esborsi effettuati da
tali Stati nel 1998 e nel 1999 sono grosso modo equivalenti a quelli
della Commissione europea. La Francia finanzia inoltre una serie
di attività in Costa Rica, ma solo nell’ambito del
proprio programma regionale di cooperazione scientifica e culturale.
La Germania sostiene la Costa Rica nel settore della
cooperazione tecnica e finanziaria.
La cooperazione si concentra sui seguenti settori prioritari a)
ammodernamento dello Stato, incluso il decentramento e b) protezione
delle risorse naturali e dell'ambiente. Il processo di concentrazione
verrà elaborato con il nuovo governo nel 2002. Il valore
annuale dell’aiuto fornito dalla Germania negli ultimi anni
è stato pari a circa 5,4 milioni di euro, sia nel 1998 che
nel 1999 e a 1,3 milioni di euro nel 2000, mentre il valore totale
della cooperazione tedesca nel periodo 1990-1999 ammonta approssimativamente
a 123 milioni di euro.
Il programma di cooperazione bilaterale avviato dalla
Spagna in Costa Rica e gestito da AECI, prevede la realizzazione
di attività in materia di ambiente, sviluppo municipale,
gestione sostenibile delle risorse naturali, formazione agricola,
sanità pubblica, formazione ed equipaggiamento dei corpi
di polizia, progetti di sviluppo delle infrastrutture locali, rafforzamento
dei parchi nazionali, lavoro minorile e amministrazione statale.
La Spagna ha inoltre fornito assistenza finanziaria per un controvalore
di 7,4 milioni di euro all’anno nel 1998 e nel 1999 e di circa
3,7 milioni nel 2000, mentre il valore delle azioni di cooperazione
avviate dalla Spagna nel periodo 1990-1999 ammonta a circa 49 milioni
di euro.
Il governo olandese sta gradualmente interrompendo
il proprio programma di cooperazione bilaterale diretta in Costa
Rica. Tuttavia, in conformità del trattato sullo sviluppo
sostenibile sottoscritto da Paesi Bassi, Costa Rica, Bhutan e Benin,
vengono avviate alcune attività in materia di sviluppo sostenibile
e ambiente, con il sostegno finanziario olandese, attraverso una
ONG costaricense, Fundecooperación. Nel periodo 1990-1999,
i Paesi Bassi hanno fornito un contributo pari complessivamente
a 138 milioni di euro, a sostegno delle azioni di cooperazione in
Costa Rica. Il contributo fornito nel 2000 è stato pari a
4,4 milioni di euro.
Il valore dell'assistenza fornita dalla Francia nell'ambito
del suo programma scientifico e
culturale regionale è stato pari a 625.000 euro nel 2000
e a 580.000 euro circa nel 2001.
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