|
Il Costa Rica presenta molti aspetti favorevoli per
l'investitore straniero, quali stabilità politica ed una
infrastruttura sviluppata, mano d'opera qualificata ed a costi interessanti,
prodotti semilavorati e materiali da costruzione prodotti nel Paese,
una legislazione sugli investimenti esteri che prevede esenzioni
all'importazione di macchine ed attrezzature e consente la massima
libertà di movimento dei capitali e di rimessa degli utili.
Costa Rica offre pertanto buone possibilità all'imprenditore
che ha voglia d'impiantare una piccola o media industria puntando
sia sul mercato locale che quello estero.
L'attuale processo di liberalizzazione in tutta l'America Latina
ed i vari accordi di libero scambio che si vanno firmando fra i
vari paesi del Continente costituiscono un ulteriore elemento positivo.
Esiste un trattato di libero scambio commerciale col Messico; che
consente di esportare a questo paese senza pagare nessuna imposta.
UNO SGUARDO SUGLI INVESTIMENTI
Apertura all' investimento estero
E' opinione comune che l'incentivazione e la creazione di buone
condizioni per l'investimento di capitale estero, è fondamentale
per aumentare l'esportazioni, attirare nuove tecnologie e creare
occupazione. Il Governo di Costa Rica, con l'appoggio dei principali
partiti politici, sin dagli inizi degli anni Ottanta, incoraggia
l'investimento diretto di capitale straniero servendosi di misure
volte a migliorare le condizioni per attrarre l'arrivo di società
estere.
Con questo obbiettivo sono stati creati il CINDE
(Coaliciòn de Inciativas para el Desarrollo) un'organizzazione
privata senza fini di lucro che si occupa di assistere e dare consulenza
agli imprenditori interessati nella realizzazione di operazioni
finanziarie in Costa Rica, ed il PROCOMER
(Promotora del Comercio Exterior de Costa Rica) un organo governativo,
che si occupa delle formalità riguardanti le esportazioni
e il Sistema di Zone Franche.
Un altro passo verso questo obbiettivo, anch'esso
avvenuto agli inizi degli anni Ottanta, è stata la promulgazione
di normative che prevedono notevoli incentivi fiscali e operativi
per le società esportatrici. Queste incentivazioni includono:
contratti di esportazione, Zone Franche e di
ammissione temporanea; tutti incentivi che prevedono, fra le altre
cose, esenzioni fiscali parziali e servizi di sdoganamento agevolato.
La legislazione, i regolamenti e le misure del Costa
Rica stimolano la concorrenza e non creano discriminazioni fra singoli
individui e società o fra costarricensi e stranieri, il cui
scopo è quello di investire, fatta eccezione per quei settori
che secondo la Costituzione Politica sono preclusi alla proprietà
privata, come quello delle telecomunicazioni e delle assicurazioni.
Le normative fiscali, sanitarie, del lavoro e di prevenzione non
ostacolano ne deviano il flusso degli investimenti.
Commercio estero
Sin dalla sua adesione al GATT (Accordo Generale
sulle Tariffe ed il Commercio) nel 1990, il Costa Rica si è
impegnato nella realizzazione di un sistema tariffario e fiscale
piu trasparente, unificato e meno oneroso. I dati di importazione
sono stati ridotti in modo significativo fino ad arrivare all limite
massimo del Centro America, del 20%.
Le esportazione nazionali e la loro varietà
sono in continua crescita. Ad esempio, nei primi sei mesi del 1996,
le esportazioni sono aumentate del 17%. I principali partner del
Costa Rica sono gli Stati Uniti (75%), i paesi del Centro America
ed alcune nazioni europee come la Germania ed i Paesi Bassi.
Un altro fattore offerto dal Costa Rica e che favorisce
il clima imprenditoriale è l'accessibilità al mercato
internazionale. Ad esempio, poichè il Costa Rica è
un paese beneficiario del CBI ( Iniziativa
della Conca dei Caraibi), la maggior parte delle esportazioni costarricensi
è esente da dazi al entrare negli Stati Uniti (fatta eccezione
per l'abbigliamento, il tonno ed alcuni prodotti di cuoio). Su questa
stessa linea è necessario ricordare l'adesione definitiva
al Accordo sul Libero Commercio col Messico, avvenuta nel gennaio
del 1995. Secondo i termini stabiliti da questo Accordo, le tariffe
e quote vigenti saranno eliminate nel arco di 10 anni, a seconda
del prodotto. Con questo patto piu di 8000 prodotti potranno entrare
in commercio esenti da tasse, incluso i componenti elettronici.
Il Costa Rica, inoltre, è beneficiario del
Sistema Generalizzato di Preferenze concesso dai Paesi della Comunità
Europea, Giappone e Canada.
Come membro del Mercato Comune del Centro America,
i prodotti costarricensi entrano completamente o parzialmente esenti
da tasse a El Salvador, Guatemala, Honduras e Nicaragua.
Infine il Costa Rica ha firmato con gli Stati
Uniti il "Tax Information Exchange Agreement" (TIEA).
|