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Rimpatrio di capitali o
di fondi e politica di trasferimento
Non esistono limitazioni per quanto riguarda il trasferimento
di capitale o di fondi in qualsiasi tipo di valuta e provenienti
da qualunque tipo d'investimento. I controlli sul cambio sono stati
eliminati nel 1992 e, quindi, il commercio delle valute estere è
completamente indipendente e senza oneri da parte dello Stato. Il
cambio di valuta è ampiamente disponibile e non vi sono restrizioni
per quanto riguarda i reinvestimenti e il rimpatrio d'introiti o
capitale, sebbene in alcuni casi è previsto
un'imposta del l5% per diritto di trasferimento all'estero di dividendi.
Tutti questi aspetti sono relazionati al fatto che non esiste l'obbligo
di registrare gli investimenti presso le autorità governative.
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