| Sistema
Politico e Struttura Governativa
La Costa Rica è una Repubblica democratica,
libera ed indipendente e ha un regime presidenzialista. Dalla rottura
dell’ordine costituzionale avvenuto nel 1948 e dopo la promulgazione
della Costituzione Politica nel 1949, questo Paese ha sempre avuto
elezioni regolari, fatto che lo identifica come uno dei pochi Paesi
dell’America Latina dove l’alternanza politica si è
realizzata senza interruzione durante tutta la metà del XX
secolo .
Fino alle ultime elezioni tenutesi nel 2000, la rielezione del presidente
era proibita dal 1969 da una riforma all’articolo 132 della
Costituzione Politica, voluta dal Congresso Legislativo. Il 4 aprile
2003 la Quarta Aula Costituzionale della Corte Suprema di Giustizia
ha ordinato di revocare suddetta riforma.
Il sistema elettorale costaricense è caratterizzato
dai seguenti tratti generali: a) giurisdizione elettorale specializzata,
indipendente dagli organismi dello Stato (Tribunale Supremo delle
Elezioni); b) un regime di partiti politici che competono a parità
di condizioni; c) suffragio universale, voto diretto e segreto ogni
quattro anni per le elezioni del Presidenti, dei Deputati e dei
Rappresentanti Municipali; d) un registro elettorale permanente;
e) voto con scheda individuale per ogni elezione, con la rispettiva
lista dei candidati designati dai partiti politici in elezioni libere;
f) metodo di elezione del Presidente della Repubblica a maggioranza,
sempre che la votazione del candidato sia superiore al 40% del totale
dei voti validi; g) metodo di elezione dei deputati e dei municipi
per quoziente, subquoziente e residuo maggiore (variante del sistema
proporzionale) .
La Costituzione Politica vigente è datata
1949 e ha stabilito un sistema di governo diviso in tre poteri:
a) Potere Esecutivo: formato dal
Presidente della Repubblica, che rappresenta la leadership
politica del paese ed esercita il mandato supremo della forza pubblica;
due Vicepresidenti, che hanno l’obbligo di sostituire il Presidente
in sua assenza attraverso l’ordine di nomina; i Ministri del
Governo, che in qualità di collaboratori obbligati, sono
nominati o rimossi dal Presidente. I Vicepresidenti e i Ministri
non hanno bisogno di essere accettati da nessun altro organo di
potere, sebbene debbano dar conto del loro operato alla legislazione.
Il Presidente della Repubblica insieme ai suoi Ministri forma il
Consiglio di Governo, tenendo riunioni con il proposito di esaminare
l’andamento dell’amministrazione, coordinare i lavori
e prendere decisioni di rilevanza per la vita politica del paese
, quali sollecitare il Congresso per la dichiarazione di stato della
difesa nazionale, l’autorizzazione per decretare il reclutamento
militare in caso di guerra e negoziare la pace. Bisogna ricordare
che con la soppressione dell’esercito del 1949, la difesa
esterna del Paese è legata al Diritto Nazionale e quando
si è visto minacciato da aggressioni esterne, il Paese è
ricorso con successo ai meccanismi del Trattato Interamericano di
Assistenza Reciproca (TIAR) ed altri strumenti internazionali. La
sicurezza interna e il mantenimento dell’ordine pubblico costituzionalmente
sono a carico della Guardia Civile , i cui principali capi sono
designati dal Presidente.
Per cui la formazione dell’esercito può
essere autorizzata solo in caso di un’aggressione esterna
o se l’Organizzazione degli Stati Americani (OEA), in osservanza
al Trattato Interamericano di Aiuto Reciproco, considera opportuna
la creazione di eserciti regionali per la difesa dell’emisfero.
b) Potere Legislativo: a carattere
unicamerale, è costituito da 57 Deputati,eletti per ciascuna
delle 7 province. Hanno carattere nazionale e godono, come nelle
democrazie dell’Occidente europeo, dell’immunità
che assicura la loro libertà di azione e la loro capacità
di opporsi criticamente al governo. I deputati non possono essere
rieletti in forma successiva, se non a periodi alterni e all’interno
delle loro attribuzioni più importanti. Oltre ad elaborare
leggi, designano i magistrati permanenti e supplenti della Corte
Suprema di Giustizia, approvano i patti internazionali e stabiliscono
le imposte ed i contributi nazionali.
c) Potere Giudiziario: ha la funzione
principale di conoscere, risolvere definitivamente le cause sottoposte
al suo giudizio e far eseguire le soluzioni che pronuncia. La Costituzione
Politica concede a questo potere della Repubblica un’indipendenza
totale e assoluta, che costituisce una garanzia affinché
la giustizia sia in Costa Rica in stretta correlazione con lo spirito
della legge. E’ integrato da un insieme di istituzioni separate
in 3 ambiti:
1) Area giurisdizionale: integrata
dalla Corte Suprema di Giustizia , le Aule di
Cassazione (Prima, Seconda e Terza), i Tribunali, le Giurie a numero
variabile, il Consiglio della Magistratura e l’Aula Costituzionale.
Quest’ultima esercita una funzione primordiale nel sistema
giuridico costaricense, poiché è incaricata di proteggere
e conservare il principio della Supremazia Costituzionale. La sua
principale funzione è quella di conoscere e risolvere questioni
di materia costituzionale, per cui le persone possono ricorrere
davanti all’Aula attraverso tre vie, cioè: il ricorso
di habeas corpus, il ricorso di tutela e l’azione di incostituzionalità.
Inoltre questa Aula riconosce le consulte legislative e giudiziali
di costituzionalità e il ricorso di protezione al diritto
di risposta.
2) Area amministrativa: considera l’aspetto
logistico integrato da un Consiglio Superiore,
un Consiglio del Personale e altre direzioni e dipartimenti per
questioni di auditing, pianificazione, informazione e relazioni
pubbliche, tra le altre cose.
3) Area delle istituzioni ausiliari della
giustizia, integrata dal Pubblico Ministero , la
Pubblica Difesa , la Scuola Giudiziaria, l’Organo di Indagine
Giudiziaria (Polizia Giudiziaria) , l’Ispettorato Giudiziario
e un Centro Elettronico di Informazione Giuridica.
Oltre ai tre Poteri, che lavorano insieme, il sistema
politico si basa anche su un Tribunale Supremo delle Elezioni che
costituisce l’organo costituzionale superiore in materia elettorale
e quindi è il responsabile dell’organizzazione, direzione
e vigilanza degli atti relativi al suffragio. Gode di indipendenza
nell’espletamento delle sue funzioni e da quest’organo
dipendono il Registro Civile e le Giunte Elettorali. Garantisce
la trasparenza e la correttezza del suffragio elettorale. E’
integrato ordinariamente da tre Magistrati titolari e sei supplenti,
nominati dalla Corte Suprema di Giustizia. Tra le principali funzioni
del Tribunale Supremo delle Elezioni si distinguono le seguenti:
convocare le elezioni popolari; interpretare in forma esclusiva
le disposizioni costituzionali in materia elettorale; dettare, rispettando
la forza pubblica, le misure opportune affinché le procedure
elettorali si svolgano in condizioni di garanzia e libertà
senza restrizioni ed indagare e pronunciarsi rispettando tutta la
denuncia formulata dai partiti riguardo la parzialità politica
dei servitori dello Stato nell’esercizio dei loro incarichi,
o riguardo le attività politiche dei funzionari ai quali
è proibito esercitarle.
La Costa Rica, essendo una delle democrazie più longeve dell’America
Latina, si è preoccupato affinché il suo sviluppo
economico e sociale vada di pari passo con uno Stato di Diritto
che garantisca un sistema di giustizia moderno, efficiente ed affidabile.
Così, con il passare degli anni, sono state promosse una
serie di riforme per la modernizzazione del sistema giuridico e
sono stati raggiunti dei traguardi importanti tra i quali: il paese
è stato uno dei primi nella regione ad introdurre l’oralità
e un sistema misto nei procedimenti penali nel 1973; nel 1998 il
Pubblico Ministero ha assunto le funzioni di indagine ed imputazione
dei delitti, costituzionalmente si è disposto che il potere
giuridico riceva annualmente non meno del 6% del bilancio pubblico;
il numero di giudici nel paese è aumentato del 125% dal 1990,
passando da 304 a 683 nel 2003 . Nel 1999, solo il 19% della popolazione
penitenziaria stava aspettando una sentenza ed è la percentuale
più bassa di tutta l’America Latina, comparabile con
i paesi più avanzati . Inoltre si è attivato il Programma
contro il Ritardo Giudiziario attraverso l’assegnazione dei
giudici supertitolari, grazie al quale si sono avute 12.850 sentenze
nel periodo tra il 2001 e il 2003; è stata promulgata la
Legge della Risoluzione Alternativa dei Conflitti nel 1997, che
ha come obiettivo principale la riduzione dei casi a carico del
Potere Giuridico. Attualmente si sta pianificando l’incorporazione
dell’oralità nei procedimenti di tutte le materie.
Si è sviluppato anche un notevole rafforzamento
della democrazia nell’area dei controlli nei confronti dell’esercizio
del potere e le garanzie per i diritti dei cittadini. La creazione
della Difesa degli Abitanti, della Commissione Nazionale del Consumatore
e della Procura dell’Ambiente; le udienze sulle tariffe dei
servizi pubblici aperte dalla ARESEP e l’esercizio dei controlli
dei servizi di molte istituzioni, tra le altre istanze, offrono
ai cittadini maggiori possibilità di difendere i loro interessi
e quelli delle loro comunità. Attraverso l’attenzione
ai ricorsi per la tutela , l’Aula Costituzionale ha rafforzato
i diritti di petizione e di processo dovuto. Allo stesso modo, l’approvazione
del meccanismo costituzionale del referendum apre la possibilità
di consultare il popolo riguardo argomenti di grande interesse nazionale
. Inoltre sono stati promossi una serie di meccanismi di lotta alla
corruzione nell’esercizio della funzione pubblica tra i quali
si distinguono il rafforzamento della carta degli auditing interni
delle istituzioni e il loro rapporto con la Corte dei
Conti, la Legge sulla Giurisdizione Penale del Tesoro e della Funzione
Pubblica e la Legge, approvata recentemente, contro la Corruzione
e l’Arricchimento Illecito nella Funzione Pubblica, la quale
obbliga a sanzionare con il carcere l’abuso di potere e contempla
un aumento della pena in caso di arricchimento illecito.
SISTEMA DEI PARTITI POLITICI
Dal 1986 in questo paese si è consolidato un sistema
politico di carattere bipartitico essendo il Partito di Liberazione
Nazionale (PLN) e il Partito dell’Unità Sociale Cristiana
(PUSC) i principali protagonisti nella contesa elettorale . Avendo
sempre mantenuto una grande forza elettorale durante gli anni, questi
due raggruppamenti , nelle due ultime elezioni, hanno prodotto un
incremento della partecipazione dei partiti emergenti, i quali hanno
ottenuto una percentuale significativa di seggi legislativi.
Così, i comizi presidenziali e legislativi
attuati nel 2002 hanno lanciato delle elezioni molto allineate:
il Partito dell’Azione Cittadina è emerso come terza
forza politica e ha raggiunto il 26% dei voti elettorali. Questo
ha reso necessario, per la prima volta nella sua storia elettorale,
effettuare un secondo turno elettorale con i candidati del PUSC
e del PLN , poiché nessuno dei due raggruppamenti aveva raggiunto
il 40% dei voti necessari prescritti dalla Costituzione Politica.
Il PUSC ha vinto le elezioni al secondo turno elettorale tenutosi
il 7 aprile 2002.
Il risultato delle ultime elezioni è stato la formazione
di una Assemblea Legislativa molto divisa, composta da rappresentanti
di 5 fazioni, nessuna delle quali ha la maggioranza: il Blocco Patriottico
Parlamentare (8 deputati); il Partito d’Azione Cittadina (8
deputati); il Partito Autentico Herediano (1 deputato); il Partito
di Liberazione Nazionale (17 deputati); il Partito del Movimento
Libertario (5 deputati), il Partito di Rinnovazione Costaricense
(1 deputato) e il Partito di Unità Sociale Cristiana (19
deputati).
Partito di Liberazione Nazionale (PLN):
creato il 12 ottobre 1951 da José Figueres Ferrer e altre
personalità come Daniel Oduber, Fransisco Orlcih e Luis Alberto
Monge. Si definisce social-democratico. Difende la giustizia sociale,
la libertà politica e sostiene che i fondi destinati all’educazione,
alla salute e alla sicurezza sociale non sono spese ma investimenti
produttivi, in senso spirituale e materiale .
Partito dell’Unità Sociale Cristiana:
creato nel 1983 dall’alleanza di quattro movimenti moderati:
l’Unione Popolare (PUP), la Rinnovazione Democratica (PRD)
, il Partito Democratico Cristiano (PDC) e il Partito Repubblicano
Calderonista (PRC). Quest’ultimo era il più importante
ed apparteneva alla tradizione calderonista dei controrivoluzionari
del 1948. Fondato sui principi del social cristianesimo, questo
raggruppamento iniziò la sua carriera politica sotto la bandiera
della solidarietà, della crescita economica e della giustizia
sociale. Ottenne il suo primo trionfo elettorale agli inizi del
1990.
Partito del Movimento Libertario: nasce nel 1994
per iniziativa di Otto Guevara (candidato presidenziale), Raúl
Costales e Rigoberto Stewart. Fondato nel 1996. Si basa sul principio
libertario che la persona ha la libertà di cercare la felicità,
esprimersi, attuare e utilizzare le sue qualità nel modo
più conveniente sempre rispettando lo stesso diritto degli
altri . Di tendenza liberale, difende il libero mercato e sostiene
che l’intervento statale debba essere limitato alla promozione
della sicurezza umana.
Partito dell’Azione Cittadina:
fondato il 5 dicembre 2000 da un gruppo di persone tra le quali
si distinguono Oton Solis (candidato presidenziale), Rodrigo Carazo
Zeledón e Alberto Cañas. Si basa sui valori come la
lealtà verso la Patria, la gestione onesta, attenta e scrupolosa
delle risorse pubbliche ed equità e giustizia come principi
fondamentali nel prendere le decisioni . Bisogna dire che questo
partito ha sofferto una divisione interna e sei dei suoi deputati
si sono separati dal raggruppamento per formare il Blocco Patriottico
Parlamentare.
Politica sociale
Le trasformazioni politiche ed economico –sociali, iniziate
negli anni quaranta e consolidate negli anni sessanta attraverso
una strategia di sviluppo statale centrista, hanno permesso al Paese
di raggiungere alti livelli di sviluppo umano. Questa situazione
si è andata rafforzando come conseguenza della soppressione
delle forze armate, fattore che ha permesso di gestire le risorse,
prima destinate alle spese militari, per uno sviluppo sociale e
per il benessere generale del Paese.
Allo stesso modo, il Paese ha mantenuto una politica
di sviluppo umano sostenibile, incentrata sull’accesso universale
ai servizi di base, quali la sanità, l’acqua potabile,
l’istruzione e le abitazioni, il tutto di pari passo con la
protezione dell’ambiente e la crescita economica. Attraverso
l’erogazione pubblica di questi servizi, lo Stato ha formato
una rete di sicurezza sociale che garantisce il benessere delle
famiglie e serve come strumento di base per la lotta contro la povertà,
favorendo la mobilità sociale.
Sebbene gli investimenti abbiano sofferto un crollo
vertiginoso negli anni ottanta, hanno ripreso vita nel 1990 e da
allora sono aumentati. Si è passati dal 14,5% del PIB nel
1990 al 18,2 % nel 2002. Attualmente, gli investimenti sociali pubblici
vengono distribuiti in parti quasi uguali (circa il 30%) tra salute,
sicurezza sociale ed istruzione; il 10% è per le abitazioni
e meno dell’1% è destinato alla cultura e alle arti.
In questo modo la Costa Rica ha occupato un posto
di prestigio all’interno del Rapporto Mondiale sullo Sviluppo
Umano che viene pubblicato annualmente all’interno del Programma
delle Nazioni Unite per lo Sviluppo. Nell’edizione del 2004,
il paese mantiene un indice di sviluppo umano dello 0,834 che lo
colloca alla posizione numero 45 rispetto al totale dei Paesi per
i quali si è calcolato l’indice (177) e si classifica
come uno di Paesi considerati con uno sviluppo umano più
alto (55 nazioni il cui IDH è uguale o superiore a 0,800).
Di fatto, sul totale dei Paesi centroamericani, solamente il nostro
Paese ha un Indice di Sviluppo Umano (IDH) classificato come alto
.
Gli sforzi sostenuti dalla Costa Rica nell’ambito
sociale lo collocano in cima ai paesi dell’America Latina
in quanto a speranza di vita (78,6 anni) e al secondo posto, con
il Cile, per la riduzione della mortalità infantile (9,2
per mille). L’attenzione e la prevenzione di base si espandono
attraverso l’EBAIS (Strutture di Base per l’Assistenza
Integrale Sanitaria). Negli ultimi anni si è cercato di introdurre
importanti cambiamenti nella gestione della Cassa Costaricense per
la Previdenza Sociale e la Sanità, con l’obiettivo
di migliorare l’efficienza e diminuire le liste di attesa.
Inoltre, l’accesso alle prestazioni sanitarie e alle cure
mediche sono dei diritti sostenuti dai Tribunali di Giustizia.
Tra i dati positivi si nota il rapido aumento della
copertura educativa prescolare tra il 1990 e il 2003, che oggi raggiunge
il 90,2%, così come nelle iscrizioni ai corsi per studiare
una seconda lingua che sono arrivate al 67,6% e l’educazione
informatica che è arrivata al 49% nel 2002. Nelle scuole
primarie e secondarie l’istruzione nazionale continua ad essere
soprattutto pubblica (90% delle iscrizioni) e più del 95%
della popolazione è alfabetizzata, avendo uno dei tassi più
alti dell’America Latina, fatto che ha permesso al Paese di
competere con le nazioni più grandi e industrializzate del
mondo. L’istruzione di base richiede una porzione sempre più
ampia di investimenti, infatti è passata dal 55% nel 1990
al 70% nel 2002, mentre l’istruzione superiore è rimasta
uguale. In questo contesto l’aumento degli studenti universitari
è stato assorbito in gran parte dal settore privato: mentre
nel 1900 esistevano otto università private, nell’anno
2000 se ne contano cinquanta.
Il 94% della popolazione ha accesso all’acqua
potabile, già distribuita attraverso tubature, pozzi o fonti
pubbliche e un 98% dell’acqua passa attraverso fogne, serbatoi
settici o latrine sanitarie, per il deposito degli escrementi. Il
tasso di disoccupazione si è mantenuto in un margine che
oscilla tra il 5,2% e il 6,2% e costituisce uno dei tassi più
bassi dell’America Latina.
Bisogna ricordare l’importanza che ha avuto
il tema della donna e dell’infanzia come parte della politica
sociale voluta dallo Stato. In questo modo il nostro Paese ha riformato
il suo quadro giuridico affinché fosse compatibile con i
principi della Convenzione sui Diritti del Bambino ed altre norme
internazionali, e ha stabilito delle istituzioni pubbliche per far
rispettare questi diritti. Tra i principali progressi vi è
la creazione del Codice dell’Infanzia e dell’Adolescenza,
la Legge sulla Paternità Responsabile e la creazione del
Patronato Nazionale dell’Infanzia.
In quanto alla figura della donna, la Cosa Rica non
solo ha sottoscritto le più importanti convenzioni internazionali
in materia di protezione dei suoi diritti, ma anche nell’ambito
legislativo nazionale si trova allineato con i requisiti richiesti
dagli strumenti multilaterali. Tra i principali cambiamenti normativi
vanno ricordate la Legge per la Promozione dell’Uguaglianza
Sociale della Donna, la Legge Contro la Violenza Domestica, la creazione
della Difesa della Donna, che nel 1993 entra a far parte della Difesa
degli Abitanti, l’aggiunta dell’Articolo VII al Codice
della Famiglia per regolare le unioni di fatto e la Legge Contro
le Molestie Sessuali nel Lavoro e nell’Insegnamento.
Altre trasformazioni positive si sono avute
nel decennio che ha determinato la crescente partecipazione delle
donne nel mondo politico e nel prendere decisioni. Attraverso la
via normativa, le donne hanno ottenuto nuovi posti di potere, facendoli
progredire , soprattutto posizioni in ambito deliberatorio, sia
su scala nazionale sia cantonale. L’Assemblea Legislativa
è formata per il 35% da donne, il tasso più alto dell’America
Latina, e i consiglieri comunali donne nominate nei municipi sono
più del 40% . Nel campo dell’istruzione le donne hanno,
in media, un livello più alto rispetto agli uomini, poiché
hanno una maggiore scolarità media e una partecipazione più
alta nelle università. Godono di un’aspettativa di
vita più lunga alla nascita rispetto agli uomini (81,0 per
le donne e 76,3 per gli uomini).
|