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Cultura

a) Cenni Generali

La Costa Rica rappresenta un mosaico culturale prodotto dalle forti influenze di diverse mescolanze tra gruppi etnici, costumi e tradizioni folcloristiche, attraverso le quali si integrano la cultura spagnola, portata dai colonizzatori; le culture dei nativi americani e caraibici, proprie del loro enclave geografico; la cultura africana, portata dagli schiavi e quella giamaicana, proveniente dall’immigrazione, legata alla costruzione della ferrovia e alle piantagioni di banane; la cultura della pampa guanaca e quella tipica dei campesinos agricoltori. D’altronde questo Paese ha una vita culturale moderna, incentrata attorno al cinema, al teatro, alla danza, ai concerti, alle biblioteche e ai numerosi musei sparsi per il Paese.

Bisogna ricordare che, così come in Spagna, durante il colonialismo, le attività culturali della Costa Rica sono state amministrate dalla Chiesa Cattolica. In seguito all’indipendenza e allo sviluppo del commercio del caffè, il Paese entra in contatto con altre nazioni. Ciò, insieme all’immigrazione, ha permesso l’affluenza di nuove correnti di pensiero ed espressioni culturali. Questo succede dopo il 1890, quando tornano al Paese i primi costaricani laureati che contribuiscono a diffondere le nuove correnti che si sviluppano in Europa. Si avvia così un nuovo processo culturale che comincia a manifestarsi nella pittura, nella scultura e nella letteratura.

b) Musica

La musica in Costa Rica, così come le altre arti, è il risultato di questo mosaico culturale ereditato negli anni e trasmesso di generazione in generazione. Si possono trovare diversi tipi di danza, mescolanze e ritmo, sebbene imperi sempre lo stile autoctono.

Lo sviluppo musicale poggia sulla creazione di istituzioni come la Sinfonica Nazionale, fondata nel 1940 dal Maestro Hugo Mariani, che ha come obiettivo quello di stimolare l’apprezzamento della musica classica. Questa orchestra ha anche altri compiti come la direzione del Coro Sinfonico Nazionale e il programma Giovanile (una scuola di musica con più di 480 alunni tra bambini, giovani e adulti) ; l’Orchestra Sinfonica Giovanile, che ha un ruolo chiave nella formazione delle nuove generazioni di musicisti per il rinnovamento dei gruppi musicali: l’Orchestra Sinfonica Provinciale di Cartago, l’Orchestra Sinfonica di Heredia, l’Orchestra Sinfonica della Università della Costa Rica. Sono stati promossi anche gruppi di musicisti che interpretano nuovi stili musicali, che variano dalla musica strumentale, al pop, al reggae fino al rock. Uno dei più noti è il Gruppo Editus che, insieme a Rubén Blades, ha vinto due Grammy in ambito internazionale. Da parte sua, l’Università della Costa Rica vanta un prezioso centro di documentazione musicale, diretto da Samira Barquero.

c) Pittura

Per decenni varie generazioni e correnti artistiche si sono dedicate alla plastica. Tra i rappresentanti del primo movimento nato nel XIX secolo, si distinguono: Enrique Echandi e Tomás Povedano de Arcos. Tra gli altri movimenti nati nello stesso secolo si trovano artisti come Teodorico Quiros, Max Jiménez, Margarita Bertheau, Francisco Amighetti, Luis Daell e Fausto Pacheco conosciuto come il pittore dai temi nazionali.

Negli ultimi dieci anni la Costa Rica, soprattutto San José, è diventato il punto di incontro di molti artisti contemporanei e moderni. Gli anni sessanta sono stati un periodo di grandi trasformazioni in ambito culturale e sociale, che hanno modificato i mezzi e i linguaggi di espressione artistica. Oggigiorno tra le forme artistiche, la pittura e l’incisione sono le più popolari.

Tra le altre figure paradigmatiche occorre menzionare Juan Luis Rodríguez, Arcadio e Francisco Mungía, Marjorie Avila, Eddie Mosler, Disifredo Garita, Juan C. Camacho, Fabio Herrera.


d) Letteratura

Fin dall’inizio la letteratura si è evoluta di pari passo con i cambiamenti sociali, culturali e politici che hanno influenzato la nazione, avendo così un ruolo chiave di vitale importanza nella costruzione dell’identità nazionale. La letteratura costaricense abbraccia generi letterari diversi tra cui il saggio ed i racconti sono i più sviluppati.

Alla fine del XIX secolo appare il Costumbrismo [movimento letterario regionalista n.d.t.], una corrente letteraria rappresentata da autori quali Richard Fernández Guardia, Carlos Gagini, Manuel González Zeledón, Joaquín García Monge, Aquileo Echeverría.

La poesia appare a partire dal 1980. I poeti più importanti sono Aquileo J. Echeverría, José María Alfaro, Juan Diego Braun, Roberto Brenes Mesén e Rafael Machado. Alcuni di loro hanno anche scritto storie brevi, novelle e saggi.

Agli inizi del XX secolo appaiono sulla scena letteraria opere ed autori che offrono al Realismo un orientamento sociale, come Jenaro Cardona, Carlos Gagin e Carmen Lyra. Si svilupperà più tardi uno stile letterario che vuole denunciare le ingiustizie sociali e trasmettere le idee rivoluzionarie. Autori come Max Jiménez, Carlos Luis Fallas, Adolfo Herrera García e Fabián Dobles ne sono un esempio. In questi anni si distingue anche Luis Dobles Segreda, un noto bibliofilo.

Gli anni intorno al 1940 rappresentano un periodo di rottura letteraria ed artistica. Sono stati anni caratterizzati da una ricca ed immensa produzione letteraria. Tra i poeti che hanno contribuito alle nuove creazioni figurano: Eunice Odio, Salvador Jiménez Canossa e Eduardo Jenkins Dobles. Si distinguono anche gli autori Yolanda Oreamuno e Carlos Salazar Herrera.

Gli anni sessanta hanno visto la nascita di autori importanti come: Jorge Debravo, Laureano Alban e Alfonso Chase. A partire dal 1980 spiccano autori come Rafael Angel Herra, Fernando Contreras, Fernando Durán Ayanegui e Tatiana Lobo. Negli ultimi anni la letteratura ha subito un rinnovamento positivo, per cui giovani scrittori ricchi di talento con un futuro promettente irrompono ogni giorno sulla scena letteraria, mostrando un serio interesse per la creatività.

e) Scultura

La scultura costaricense ha avuto, lungo il suo cammino, dei fedeli seguaci e numerose manifestazioni artistiche. I suoi antecedenti risalgono all’epoca indigena, da dove provengono vari pezzi e figure elaborate di diverso materiale, come la ceramica, la giada e l’oro.
Altri pezzi di quest’epoca sono le sfere di pietra che sono state ritrovate nella zona sud della Costa Rica. Attualmente le repliche e le riproduzioni sono molto simili all’originale risalente a 4 o 5 secoli fa.

Tra gli scultori che si sono distinti nel XIX secolo ci sono Fadrique Gutiérezz e Juan Mora.
Nel XX secolo spiccano artisti come José Zamora, Juan R. Chacón, Juan M. Sánchez, Francisco Zuñiga, Francisco Ulloa, Max Jiménez, Nestor Zeledón, Crisanto Badilla, Miguel Ángel Brenes, Carlos Proveda. Hernán González, Olger Villegas e Jiménez Deredia; tra gli artisti recenti si distinguono Leda Astorga, Marisel Jiménez, José Sancho, Rodolfo Stanley, Ericka Stanley e Esteban Coto.

In generale quasi tutti questi artisti hanno dato al Paese una vasta opera scultorea, così come diversi riconoscimenti e premi internazionali. Molti di loro vantano opere tanto nelle collezioni private quanto in quelle pubbliche sia nel Paese che all’estero.

f) Teatro e danza

Lo sviluppo teatrale del nostro Paese risale agli inizi dell’indipendenza con l’arrivo delle compagnie straniere provenienti da diversi paesi europei. Attualmente il movimento teatrale si è arricchito non solamente di opere drammatiche nazionali ma anche di un’ondata di attori e direttori sudamericani che sono arrivati nel Paese durante l’instabilità politica dei loro Paesi d’origine. Istituzioni come la Scuola di Arti Drammatiche dell’Università della Costa Rica, la Compagnia Nazionale del Teatro, il Laboratorio Nazionale di Teatro ed il Conservatorio Castella hanno portato avanti un lavoro di vitale importanza in questo campo. Inoltre vi sono innumerevoli gruppi indipendenti e gruppi di teatro privato.

Bisogna sottolineare gli alti riconoscimenti che hanno apportato i Festival Internazionali delle Arti e i Festival Internazionali della Musica, che hanno contribuito in maniera consistente allo sviluppo tecnologico ed artistico del teatro costaricano.

La danza è stata promossa da varie compagnie e laboratori di danza, flamenco e balletto. Inoltre sono sorte numerose scuole e centri di studio per tutte le manifestazioni di arte del ballo e del musical, alcune delle quali sono finanziate dallo Stato. Si distingue l’operato della Compagnia Nazionale di Danza e il Programma di Balletto Classico in questo ambito.

Bisogna ricordare che le principali opere musicali e teatrali sono state rappresentate nel Teatro Nazionale inaugurato il 19 ottobre 1897, con l’interpretazione dell’opera “Fausto” di Charles Gounod, eseguita dalla Grande Compagnia dell’Opera Francese Aubry. Da ricordare anche il Teatro Melico Salazar e l’Auditorium Nazionale nel Museo dei Bambini.

g) Sport

Il calcio è lo sport con più seguito in ambito nazionale ed è molto apprezzato dai costaricani. Vi è una Lega Nazionale di Prima Divisione abbastanza organizzata e con un buon prestigio internazionale. Le squadre più importanti sono la Lega Sportiva Alajuelense, il Deportivo Saprissa , il Club Sport Herediano e il Club Sport Cartaginés. Questo sport è nato alla fine del XIX secolo ed ha subito una grande evoluzione a livello nazionale ed internazionale. La selezione più grande di calcio ha giocato in due occasioni di altissimo livello mondiale (Italia 1990 e Corea del Sud 2002). D’altronde le Selezioni Infantili e Giovanili, ciascuna per proprio conto, hanno partecipato per cinque volte ai Campionati Mondiali organizzati dalla Federazione Internazionale del Calcio Associato (FIFA) per queste categorie. La Selezione di Calcio è stata presente in tre campionati olimpici mondiali. Il Deportivo Saprissa si appresta a partecipare alla Coppa Mondiale dei Club, organizzata dalla FIFA in Giappone per il mese di dicembre del 2005 e ha già vinto il Campionato Regionale dei club della CONCACAF. Ha acquisito anche titoli al livello della UNCAF ( quinto a livello di Selezioni Nazionali) e della CONCACAF ed attualmente molti dei suoi giocatori sono già inseriti nel mercato internazionale. Vi sono anche altri numerosi sportivi che si sono distinti in altre discipline sportive. Nell’ambito degli scacchi vi sono nel Paese sette maestri internazionali , tra i quali Alejandro Ramírez e Jaime Vaglio. Nel campo del nuoto spiccano María del Milagro París, dichiarata Miglior Nuotatrice Latinoamericana nel 1974, Sylvia Poll, vincitrice della medaglia d’argento nei Giochi Olimpici del 1998 e sua sorella Claudia Poll, che si è aggiudicata una medaglia d’oro nei Giochi Olimpici del 1996. Per il motocross spiccano Adrián Robert e Christian León, che sono stati incoronati campioni latinoamericani in diverse occasioni.

Bisogna ricordare che è stato promosso il programma Giochi Sportivi Nazionali che costituisce il mezzo più importante dello sport per reclutare nuovi talenti.

h) Patrimonio culturale

La Costa Rica ha sviluppato un particolare interesse par la protezione del patrimonio culturale e attualmente più di 203 edifici e luoghi sono stati dichiarati patrimonio culturale, tra questi i più importanti sono il Parco Nazionale Guayabo, il Parco Nazionale “La Amistad”, dichiarato patrimonio dell’umanità dal 1983, la Zona di Riserva di Guanacaste (ACG), dichiarata anch’essa patrimonio dell’umanità dal 1999, l’isola del Cocco, dichiarata patrimonio dell’umanità dal 1997, il Teatro Nazionale, il Museo Nazionale, l’Antica Fabbrica Nazionale di Liquori (attualmente Centro Nazionale dell’Arte e della Cultura), il Teatro Melico Salazar, la costruzione dove risiede l’Assemblea Legislativa, la Basilica degli Angeli, la Villa di Santa Rosa, la Casa Amarilla, l’edificio denominato Metálico, il Teatro Lirico della Costa Rica e la Chiesa di Nostra Signora della Solitudine .


Tra i principali monumenti nazionali spiccano il Monumento Nazionale, dedicato alla commemorazione delle gesta eroiche della Campagna Nazionale attraverso un’allegoria epica in cui le donne amazzoni sconfiggono il filibustiere William Walker, il monumento a Juan Mora Fernández, il monumento a Juan Rafael Mora Porras, che fu a capo della Campagna Nazionale del 1856-1857, il Monumento alla Famiglia, che vuole trasmettere la struttura familiare come unità perfetta attraverso la rappresentazione di una famiglia attiva, lavoratrice ed umile, ed infine il monumento alle Garanzie Sociali.

Si è dato impulso alla costruzione e conservazione di più di 40 musei aperti al pubblico e distribuiti su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di recuperare, attraverso essi, la ricchezza culturale nazionale, caratterizzata dal suo spessore, varietà e diversità tematica, e conservare il patrimonio nazionale sia storico che scientifico, artistico e tecnologico.

Tra i principali musei vi sono il Museo Nazionale della Costa Rica, antico Quartiere Bellavista, con più di 100 anni di vita alle spalle, nel cui interno si trovano collezioni archeologiche, artistiche, naturali e storiche; il Museo dell’Arte Costaricense, il Museo dell’Arte e del Disegno Contemporaneo, il Museo della Banca Centrale, nel cui interno vi sono opere lavorate con oro amerindo, ceramica, pietra e monete storiche; il Museo del Bambino, che ha funzionato, tempo fa, come centro penale e che, durante gli anni novanta, è stato trasformato in un centro speciale affinché i bambini possano conoscere in maniera partecipativa la scienza, la tecnologia e le manifestazioni culturali del loro ambiente; il Museo di Jade Marco Fidel Tristan e il Museo Storico Culturale Juan Santamaría che espone tutta la storia repubblicana del Costa Rica correlata alla Campagna Nazionale del 1856- 1857 .

La Costa Rica conserva anche le sue tradizioni folcloristiche, come la danza nazionale denominata “Punto Guanacasteco” e le “Mascaradas, al ritmo della banda musicale del paese, che portano a termine i festeggiamenti delle feste patronali e degli eventi speciali. L’artigianato costaricense produce copie di oggetti precolombiani e la carretta tradizionale fatta di legno e dipinta a mano con i disegni tipici di ciascuna delle regioni del Paese. Anche le usanze religiose sono celebrate con molto entusiasmo da parte della popolazione, soprattutto le processioni della Settimana Santa e la commemorazione del 2 agosto, giorno in cui viene fatto un pellegrinaggio alla Basilica degli Angeli situata a Cartago, per onorare l’apparizione della Vergine ad una indigena di nome Juana Pereira nel 1635.

Inoltre questo Paese attua un programma permanente di Premi Nazionali, per stimolare ed incentivare lo sviluppo artistico ed intellettuale. Ogni anno si assegnano in media 35 premi in diverse specialità : musica, romanzi, poesia, racconti, teatro, danza e giornalismo. Tra i premi di maggior rilievo vi sono i premi nazionali Magón, che sono i più importante e sono consegnati dallo Stato e dal pubblico costaricense ad uno scrittore, artista o scienziato nazionale come riconoscimento per una vita dedicata al proprio lavoro; l’Aquileo Echeverría, per onorare le migliori opere conosciute dal pubblico nell’ambito dei romanzi, racconti e saggi, poesie, storia, teatro, arti plastiche, musica e libri non classificabili; il premio Joaquín García Monge, che viene consegnato a chi ha realizzato, dentro o fuori il Paese, un’opera di divulgazione e promozione dei valori culturali nazionali attraverso la stampa, la radio o la televisione oppure un’opera educativa attraverso uno qualsiasi di questi mezzi all’interno del Paese.

Vi è anche un programma di festival nazionali ed internazionali e commemorazioni; carnevali tradizionali nelle province di Limón e Puntarenas, e i Festeggiamenti Popolari di fine anno, le cui principali attività sono il tope (sfilata di cavalli) e il carnevale che percorre le principali via della città capitale .